Focaccia veneta di Pasqua (fugassa)


La focaccia veneta o come la chiamiamo noi "fugassa" è un dolce tipico a pasta lievitata che si mangia durante le feste pasquali come la colomba. La "fugassa"originariamente era un dolce dei poveri che veniva preparato appunto in occasione delle feste pasquali, con la pasta del pane e con l'aggiunta di uova, zucchero, e burro il tutto in quantità molto moderate rispetto a giorni nostri. La ricetta di questa "fugassa" io l'ho avuta alcuni anni fà dalla moglie di un collega di lavoro che a sua volta l'ha avuta da un'altra signora insomma sono quelle ricette che hanno una storia lunga. Io ho leggermente cambiato la lavorazione considerando che l'esecuzione della ricetta originale prevedeva una lavorazione tutta a mano e in ambienti più freddi e ho dato un peso in grammi e millilitri ai "cucchiai" e "bicchieri". Noi qui nel Veneto usiamo aromatizzare questa "fugassa" con un prodotto a base di oli di agrumi chiamato spumadoro  prodotto da una pasticceria industriale di Castelfranco Veneto, produttrice tra l'altro di una "fugassa" eccezionale almeno per me. Questo spumadoro qui lo troviamo in quasi tutti i supermercati ma può essere sostituito tranquillamente con aroma o buccia grattugiata di arancia e limone.
Cosa ti serve
per uno stampo di carta per focaccia da gr. 750
80 ml. di latte tiepido  (1/2 bicchiere)
3 uova intere
250 gr. di farina 00
250 gr. di farina manitoba
20 gr. di lievito di birra fresco 
5 cucchiai di zucchero (100 gr.)
100 gr. di burro
1 presa di sale
30 ml. di aroma spumadoro (4-5 cucchiai) oppure buccia di arancia e limone grattugiata
10 ml. di rum per dolci (1 cucchiaio)
1 bustina di vanillina
Per glassare
1 albume montato a neve con
2 cucchiai di zucchero
mandorle
zucchero in granella
Monta a neve l'albume con lo zucchero, spennella la superficie del dolce e cospargi di zucchero in granella e mandorle.
Oppure una glassa fatta con:
20 gr. farina di mandorle 
20 gr. di albume
40 gr. di zucchero a velo
Monta leggermente l'albume con lo zucchero per dargli un po' di struttura, aggiungi la farina di mandorle. Spennella la superficie del dolce con la glassa ottenuta e cospargi con lo zucchero in granella 
Come si fa 
Mischia le due farine.
Per il lievitino: In un recipiente di vetro sciogli il lievito di birra nel latte tiepido, con 20 gr. di zucchero e 50 gr. di farina, forma una sorta di pastella, copri con un sacchetto di plastica per alimenti e metti al caldo per 30-40 minuti finché sarà raddoppiato.
Prepara fuori dal frigo il burro e le uova.
Primo impasto: Nel recipiente della planetaria, metti 150 gr. di farina, 20 gr. di zucchero e 1 uovo. Aggiungi il lievitino e comincia a lavorare il tutto con il gancio fino a che l'impasto sarà bello liscio, aggiungi 30 gr. di burro morbido a piccoli pezzetti e continua a lavorare finché l'impasto si staccherà tutto insieme dalle pareti della planetaria e sarà molto morbido e liscio (circa 15-20 minuti). Forma una palla con l'impasto e metti a riposare coperto, ancora con il sacchetto per consentire la giusta umidità, e al caldo finché non sarà raddoppiato (circa 1 ora 1 ora e 1/2).
Secondo impasto: Nel recipiente della planetaria, metti 100 gr. di farina, 20 gr. di zucchero e 1 uovo, aggiungi l'impasto lievitato e comincia a lavorare un'altra volta con il gancio finché sarà bello liscio, aggiungi altri 30 gr. di burro morbido a pezzetti e continua a lavorare finché l'impasto sarà bello liscio, molto morbido ed elastico ma non appicicoso. Quindi rimettilo a riposare per circa 1 ora 1 ora e mezza coperto con il sacchetto di plastica per alimenti finché sarà raddoppiato.
Terzo impasto: Sempre dentro al recipiente della planetaria metti la farina rimasta, i 40 gr. di zucchero rimasti, l'uovo, il sale e l'aroma spumadoro che può essere sostituito da buccia di arancia e limone grattugiata, il rum e la vanillina e l'impasto lievitato.  
Lavora il tutto finché l'impasto sarà bello liscio. Aggiungi i 40 gr. di burro morbido rimasto e continua a lavorare fino a che l'impasto risulterà molto morbido, elastico appiccicoso ma non si attacca alle mani (incordato) circa 40-50 minuti. Togli l'impasto dalla planetaria e piegandolo in 3 forma una palla e mettila nello stampo per focacce, fai lievitare finché l'impasto arriverà al bordo dello stampo (per questa ci sono volute 2 ore). Per questo stampo da 750 gr. io ho pesato appunto 750 gr. di impasto e con il resto ho fatto una focaccina piccola. Togli il sacchetto e lascia scoperto per circa 10-15 minuti così si formerà sulla superficie della focaccia un crosticina che ti permetterà di praticare il taglio a croce con una lametta oppure con un coltello affilatissimo. Spennella il dolce con la glassa che preferisci. Io per questa ho fatto la glassa con la farina di mandorle, lo zucchero a velo e l'albume leggermente battuti insieme, ho spennellato la superficie del dolce e poi cosparso con lo zucchero in granella. Metti in forno caldo a 170° e appena la focaccia si colorerà sopra (dopo circa 15 minuti) copri con un foglio di carta alluminio  e porta a cottura finale; ci vorranno in tutto circa 40-45 minuti. Una volta fredda puoi conservarla per qualche giorno dentro a un sacchetto di plastica per alimenti.
Note: Mangiata il giorno dopo l'aroma di agrumi, vaniglia e rum danno un profumo e un gusto buonissimo alla focaccia. Sofficissima anche dopo tre giorni (poi è finita) e buona, buona.
Sono proprio soddisfatta della riuscita di questa "fugassa".
Da rifare subito!



Con questa ricetta partecipo alla raccolta: "Una dolce Pasqua" di Dana del nuovo blog: Il tempo in cucina 









Torta di mele al calvados


Di sicuro nel web non mancano le torte di mele ma questa era la torta di mele che facevo prima di scoprire questa. Alcuni giorni fa parlando con una mia amica mi è tornata in mente questa torta la cui ricetta l'avevo trovata alcuni anni fa in un vecchio numero della rivista Sale&pepe. E l'esigenza di fare dolci con le mele nasce anche dal fatto che ne ho una buona scorta che stanno maturando troppo velocemente. 


Cosa ti serve
per uno stampo di cm. 24 di diametro:

180 gr. di farina 00
90 gr. di burro
50 gr. di zucchero
2 uova
2/3 di bustina di lievito per dolci (circa 11 gr.)
4 cucchiai di latte
buccia grattugiata di 1/2 limone
1 pizzico di sale
800 gr. di mele golden delicious (pulite circa 4 mele)
20 gr. di burro
50 gr. di zucchero
1 bicchierino di Calvados (50 ml.)
1 pizzico di cannella
Per spolverizzare
zucchero semolato
Come si fa
Sbuccia le mele e tagliale a spicchi non troppo grossi. Metà degli spicchi mettili da parte e l'altra metà mettili in una larga padella con i 20 gr. di burro e i 50 gr. di zucchero. Fai cuocere le mele finché saranno asciutte e tenderanno a caramellare, versa il Calvados e spegni il fuoco.
Frulla il tutto con il pizzico di cannella.
Fondi i 90 gr. burro e lascialo raffreddare.
In un recipiente sbatti le uova con 50 gr. di zucchero, la buccia grattugiata di limone e il sale finché saranno belle spumose e chiare, aggiungi la farina mischiata al lievito alternandola al burro liquido e raffreddato, il latte se serve (io non l'ho messo perché l'impasto secondo me non era denso) e le mele frullate in precedenza; dovrai ottenere una sorta di pastella densa.
Versa il composto in uno stampo foderato con carta forno, inserisci gli spicchi di mele a raggiera con il dorso scoperto.
Metti in forno caldo a 180°C per circa 45-50 minuti.
Una volta cotto il dolce lascialo intiepidire e cospargilo con zucchero semolato prima di servirlo. 






A presto Stefania



Torta regina Jolanda


formine e mattarello  "TORTA REGINA JOLANDA"

Oggi ti lascio la ricetta e le foto di questo magnifico dolce non proprio light ma che però vale la pena di provare almeno una volta ogni tanto. Si tratta della torta regina Jolanda e la sua caratteristica è di essere cotta in uno stampo a forma di corona, sembra proprio in onore della regina Jolanda. E' una torta molto simile alla più nota torta paradiso. Questa è fantastica sia con il thè del pomeriggio si per la colazione del mattino; morbidissimo.




formine e mattarello  "TORTA REGINA JOLANDA"



Ingredienti 
per uno stampo da gugelhupf di cm. 22 di diametro

100 gr. di farina 0
225 gr. di fecola di patate
160 gr. di zucchero a velo
275 gr. di burro morbido
80 gr. di zucchero semolato
100 gr. di uova intere (2 uova medie)
140 gr. di albume 
75 gr. di tuorli  (sia per gli albumi che per i tuorli ci vogliono ca. 4 uova medie)
50 gr. di liquore all'arancia
buccia grattugiata di 1 limone
3 gr. di lievito per dolci

Inoltre
zucchero a velo per spolverizzare



Porta a temperatura ambiente le uova.
Fai ammorbidire a temperatura ambiente anche il burro per 1 ora ca.
Mischia la farina con la fecola e il lievito.
Nella planetaria o con uno sbattitore elettrico monta il burro con lo zucchero a velo e la buccia di limone grattugiata fino a farli diventare bianchi e spumosi.
In una piccola ciotola mischia, con una forchetta, i tuorli con le uova intere e aggiungile a filo al burro e zucchero sempre continuando a montare in modo che vengano assorbite subito dal composto di burro e zucchero.
Monta a neve ferma gli albumi con lo zucchero semolato (otterrai un composto tipo meringa) e incorporali a mano, delicatamente al composto di burro, zucchero e uova. Quindi aggiungi le farine sempre mescolando dal basso verso l'alto per non smontare il composto, aggiungi anche il liquore all'arancia sempre mescolando delicatamente. Versa il composto nello stampo imburrato e infarinato e metti in forno caldo a 180° per circa 45 minuti.

Consigli: quando incorpori gli albumi al composto non serve che siano perfettamente incorporati perché quando aggiungerai la farina continuerai a mescolare e quindi si incorporeranno lo stesso; così eviti il rischio che mescolando tanto l'impasto smonti.

Le ricette che ho visto prevedono che l'aggiunta del liquore all'arancia si fatto facendo un buco nell'impasto prima di metterlo in forno, io ho provato una volta ma il liquore fatica a restare dentro all'impasto e mi ha bagnato anche i bordi della tortiera e la torta, una volta cotta, si è attaccata alla parete e quindi ho preferito inserirlo nell'impasto.




formine e mattarello  "TORTA REGINA JOLANDA"


formine e mattarello  "TORTA REGINA JOLANDA"

Alcuni giorni fa sono stata invitata dalla carissima Giovanna del blog frolla e cioccolato e da Chiara del blog Cooking Therapy a partecipare a questo simpatico gioco che ultimamente sta girando tra i vari blog, si chiama "conosciamoci". La regola vorrebbe che 11 domande fossero girate ad altri 11 blog.
Io ragazze rispondo volentieri alle vostre domande e sono contenta di aver letto le vostre risposte così ora vi conosco un' pò di più, ma per ragioni di tempo non riesco a farlo girare ad altrettanti blog ma lo giro a chiunque passa di qui e volesse rispondere alle stesse domande che mi sono state rivolte.

Le domande di Giovanna

1)Il tuo Nik da dove nasce?
Niente di particolare quando l'idea di fare questo blog è diventata quasi reale ho cominciato a pensare il nome e un giorno così all'improvviso mi è venuto in mente: formine e mattarello due attrezzi di cui ho un grande assortimento.

2)Cosa ti ha spinto ad aprire il blog?
Era tanto tempo che guardavo tutti i blog soprattutto quelli che trattano dolci e tutto quello che è pasticceria poi alla fine ho deciso di  provare a farne uno anch'io e così..

3)Cosa ti piace  cucinare?
torte e tutto quello che è pasticceria dolce

4)La spezia che dalla tua  cucina non potrebbe mai mancare?
vaniglia

5)Olio d'oliva, di semi o burro di cosa faresti a meno?
olio di semi 

6) Riso o pasta, carne o pesce  a cosa non potresti rinunciare?
pasta

7) Il piatto forte?
non ne ho uno in particolare

8)Ti piace leggere? che genere?
si, sopratutto libri che trattano pasticceria e in particolare i grandi maestri pasticceri, i libri di dolci mi fanno sempre felice 

9)Cinema o teatro?
cinema 

10) Pizzeria o ristorante?
ristorante con pizzeria

11) la vacanza ideale dove e con chi?
montagna con le persone che amo


Le domande di Chiara


1) Quale ingrediente non può mancare nel tuo frigo?
il burro e le uova

2) Quale è stato il disastro più imbarazzante che hai combinato in cucina?
molti anni fa, una delle mie prime esperienze in fatto di dolci, volevo realizzare una torta paradiso e ne è uscito una cosa molto simile a un bussolà (per chi non sa com'è)ogni tanto ancora adesso me lo ricordano

3) A che età hai capito che la cucina era la tua passione?
Non saprei, la cucina o meglio la pasticceria mi ha sempre appassionato solo che ho avevo molto meno tempo di adesso per dedicarmi a questa passione

4) Il commento più brutto che hai ricevuto?
Non ho ricevuto brutti commenti e spero di non riceverli mai; mi dispiacerebbe proprio.

5) Se avessi la possibilità intraprenderesti una carriera dietro ai fornelli?
No non credo, anzi, forse come assistente di qualche maestro pasticcere così potrei imparare, ho tantissimo da imparare!

6) Cosa ne pensi dei cibi pronti congelati?
A volte sono molto utili e ce ne sono di buona qualità.

7) Qual'è il tuo oggetto del desiderio parlando di attrezzi da cucina?
Non ne ho uno in particolare forse dovrei cambiare la mia planetaria con un modello più nuovo...dovrei proprio!

8) Quanto tempo passi sul computer per il tuo blog?
Ogni momento libero ed è sempre molto poco. Vorrei esserci di più.

9) La ricetta più cliccata delle tue è quella di cui ne vai più fiera?
Ma si diciamo che le cose che ho fatto mi hanno sempre soddisfatta. Difficilmente pubblico qualcosa che non mi piace, non riesco proprio a pubblicare qualcosa che magari io ho definito "una porcata"

10) Qual è il tuo cuoco preferito e perché?
In verità i miei cuochi-pasticceri preferiti sono più di uno mi piace L. Montersino, P. Hermè, C. Felder ecc..

11) Qual'è il piatto che proprio non riesci nemmeno ad annusare?
Non ne ho uno di così tremendo, più che altro mi danno fastidio tutti i piatti con tanta cipolla o aglio.



Grazie ancora ragazze!!







Idee per il caffè


formine e mattarello  “IDEE PER IL CAFFÈ”

Sono mesi che puntualmente partecipo al simpatico contest della Morena del blog Morena in cucina questo mese il contest è dedicato ai cioccolatini, caramelle & co. io non sono molto portata per questo tipo di preparazione quindi non potendo mancare, perché è diventata ormai una tradizione, ho scelto di partecipare con questa semplicisssssima idea che ho visto tempo fà da qualche parte girovagando per blog e che non mi ricordo più dove.



formine e mattarello  “IDEE PER IL CAFFÈ”


Ingredienti:

cioccolato fondente
cioccolato bianco
cucchiaini di misure a piacere


Sciogli i due tipi di cioccolato o al microonde oppure a bagnomaria, riempi il cucchiaino con il cioccolato che hai scelto e fai dei piccoli decori con l'altro tipo di cioccolato a tuo piacere. Fai asciugare.
Sono molto carini serviti con il caffè.


formine e mattarello  “IDEE PER IL CAFFÈ”

formine e mattarello  “IDEE PER IL CAFFÈ”

Con questo post partecipo al contest di Morena 
del blog Morena in cucina






Torta Megève

La ricetta di questo dolce è stata tratta un pò liberamente dal libro di Pierre Hermè "Secretes Gourmand". Si tratta di un dolce formato da 3 strati di meringa farciti con una mousse al cioccolato fondente e il tutto ricoperto da una glassa altrettanto golosa sempre al cioccolato fondente. Insomma un dolce golosissimo. Se ti piace il cioccolato e la meringa questo dolce è l'ideale.



formine e mattarello  "TORTA MEGÈVE"


formine e mattarello  "TORTA MEGÈVE"



Per fare la Megève ti servono

1 stampo ad anello apribile di 20 cm. di diametro
3 dischi di meringa alla francese
Salsa al cioccolato fondente (che serve per la mousse e per la glassa)
Mousse al cioccolato fondente
Glassa al cioccolato fondente



formine e mattarello  "TORTA MEGÈVE"

Per la meringa:

150 gr. di albume
150 gr. di zucchero semolato
150 gr. di zucchero a velo
essenza di vaniglia o 1 bustina di vanillina


Mischia i due tipi di zucchero.
Monta a neve ferma gli albumi con metà della miscela di zuccheri e la vaniglia. Aggiungi l'altra metà della miscela incorporandola agli albumi, a mano, con una spatola e facendo attenzione a non smontarli. Su 3 fogli di carta forno disegna 3 cerchi di 20 cm. di diametro, gira il foglio per non sporcare la meringa con l'inchiostro. Metti la meringa in una sacca da pasticceria e forma 3 cerchi di uno spessore di ca. 1/2 cm e tenendoti all'interno del cerchio disegnato; inizia dall'esterno e finiscilo al centro. Metti in forno a 85° per circa 2 ore, con lo sportello del forno leggermente aperto (mettendo un mestolo di legno per tenere la porta socchiusa) le meringhe saranno pronte quando la carta forno viene via pulita e facilmente dalla meringa. Con la meringa che mi è avanzata io ho fatto delle piccole meringhette che ho usato per la decorazione.
Le meringhe è meglio prepararle il giorno prima.


Per la salsa al cioccolato fondente

La salsa al cioccolato fondente ti servirà come ingrediente per la preparazione della mousse e della glassa 
50 gr. di cioccolato fondente al 70-72%
95 ml. di acqua
35 gr. zucchero
50 ml. di panna fresca liquida


In un pentolino metti l'acqua, la panna, lo zucchero e il cioccolato a pezzetti.
Metti sul fuoco a fiamma bassa e mescolando porta ad ebollizione e tieni sul fuoco finché la salsa velerà il cucchiaio circa 5-6 minuti. Spegni e versa la salsa in una ciotola filtrandola con un colino per togliere gli eventuali grumi e lascia raffreddare.
Anche la salsa di cioccolato si può preparare il giorno prima (io l'ho preparata il giorno prima e l'ho conservata fuori dal frigo in un contenitore di vetro chiuso).


Per la mousse al cioccolato fondente

260 gr. di cioccolato fondente al 70-72%

60 gr. di tuorlo (circa 3 uova medie)
45 gr. di salsa al cioccolato fondente
185 gr. di burro
135 gr di albume (circa 4-5 uova medie)
20 gr. di zucchero


Mischia i tuorli con la salsa di cioccolato.
Fondi il cioccolato a pezzetti o a bagnomaria, oppure nel microonde.
Monta gli albumi con lo zucchero.
Monta il burro nella planetaria oppure con uno sbattitore elettrico quindi, aggiungi il cioccolato fuso un pò per volta  e portato a una temperatura di circa 40° sempre continuando a montare. Aggiungi anche i tuorli mischiati alla salsa di cioccolato. Aggiungi al cioccolato una parte degli albumi montati e poi versa il tutto nella ciotola degli albumi incorporandoli con una spatola e con movimenti dal basso verso l'alto ottenendo una massa omogenea e soffice.


Per la glassa al cioccolato fondente:

100 gr. di cioccolato fondente al 70-72%

80 ml. di panna fresca liquida
20 gr. di burro
100 gr di salsa al cioccolato fondente

In un pentolino scalda la panna senza farla bollire, togli dal fuoco e aggiungi il cioccolato a pezzetti piccoli. Fai sciogliere bene mescolando con una spatola non di metallo, aggiungi il burro in piccoli pezzi facendolo sciogliere bene. Infine aggiungi la salsa al cioccolato. Amalgama bene gli ingredienti finché la glassa sarà bella liscia. 


Per l'assemblaggio del dolce:

Io ho assemblato il dolce dentro ad un anello leggermente più grande della meringa, ho messo  la mousse in una sacca da pasticceria e l'ho stesa sopra il primo disco di meringa riempiendo anche la fessura tra il disco di meringa e l'anello, l'ho leggermente lisciata e ho messo sopra il secondo disco, ho coperto con il resto della mousse sempre stendendo bene e cercando di riempire bene anche lo spazio tra la meringa e il bordo dell'anello,quindi ho coperto con il terzo disco. Ho messo il dolce a riposare in frigo. L'ideale è farlo riposare un paio di giorni.
Qualche ora prima di servire ho sistemato il dolce sopra una griglia e ho versato al centro del dolce la glassa e l'ho fatta colare tutto intorno al dolce e con l'aiuto di una spatola ho lisciato per bene, quindi ho fatto asciugare e ho decorato con alcune meringhe. 


formine e mattarello  "TORTA MEGÈVE"


formine e mattarello  "TORTA MEGÈVE"


Questo dolce lo regalo a Ombretta del blog Dolcemeringa per il suo primo giveaway













Crostoli veneti (galani)


formine e mattarello  "CROSTOLI VENETI (GALANI)"


E con questa ricetta io depongo la friggitrice almeno per...qualche giorno. Questi crostoli sono buonissimi e friabilissimi e quindi non potevo non renderti partecipe di questa ricetta che ho provato per la prima volta. Anche questi come le frittelle se cominci a mangiarne uno è difficile che ti fermi. A dir la verità per essere proprio contenta dovrei fare anche le frittelle da farcire con la crema. Chissà che magari prima della fine del carnevale non le faccia! 




formine e mattarello  "CROSTOLI VENETI (GALANI)"



Ingredienti:

400 gr. di farina
100 gr. di zucchero 
2 uova
2 tuorli
100 gr. di burro
1 bicchierino di grappa
1 pizzico di sale

Inoltre

zucchero a velo per spolverizzare
olio per friggere
farina per stendere la pasta



Fai fondere il burro o nel microonde oppure a bagnomaria e lascialo raffreddare.
Disponi la farina a fontana e al centro metti le uova intere, i tuorli, lo zucchero, il sale e la grappa e il burro fuso freddo.
Impasta bene per alcuni minuti finché otterrai un impasto bello liscio. Copri la pasta ottenuta con pellicola trasparente e fai riposare per almeno 30 minuti.
Stendi la pasta non troppo sottile aiutandoti con della farina stendi e ripiega la pasta a 4 (tipo pacchetto) e ripeti questa operazione più volte. Infine stendi di uno spessore non troppo fino e con una rotella dentata ritaglia dei rettangoli.
Friggi in olio abbondante, fino a che saranno dorati, scola e asciuga dall'olio su carta assorbente. Fai raffreddare e spolverizza con dello zucchero a velo.
Intanto ti lascio questa bella ricettina!.



formine e mattarello  "CROSTOLI VENETI (GALANI)"




formine e mattarello  "CROSTOLI VENETI (GALANI)




Frittelle di carnevale, altra ricetta



Faccio Pilates insieme a tante bravissime donnine di casa e tra una chiacchiera e l'altra di spogliatoio ho avuto questa ricetta di frittelle che mi sembravano strane. Questa ricetta mi ha incuriosito perchè la ragazza che me l' ha data mi ha detto: "le hai mai fatte le frittelle con la besciamella?" allora me le sono fatta spiegare perché mi sembrava una cosa non proprio buonissima e allora ho capito che il riferimento alla besciamella era solo per il procedimento dell'impasto. A me e a chi le ha assaggiate sono piaciute. Restano morbidissime e non assorbono olio questo è il risultato: per me un bel mi piace! 


Cosa ti serve
500 ml di latte
450-500 gr. di farina 00
5 uova
190 gr. di zucchero (10 cucchiai)
1 pizzico di sale
120 gr. di uvetta sultanina
aromi arancia, limone, rum a piacere
1 bustina di lievito
Inoltre
olio per friggere
zucchero a velo per spolverizzare
Come si fanno
Sciogli in un pò di latte, ancora freddo, 2 cucchiai e 1/2 di farina e il sale, fai cuocere aggiungendo il resto del latte e porta ad ebollizione fino ad ottenere una sorta di besciamella, quindi fai raffreddare.
Aggiungi al composto raffreddato le uova una per volta facendo incorporare bene prima di aggiungere il successivo aiutandoti anche con uno sbattitore. Aggiungi lo zucchero, gli aromi, l'uvetta ammollata e strizzata, il resto della farina con il lievito fino ad ottenere un impasto da poter friggere a cucchiaiate senza che si allarghino. Quindi la quantità di farina può variare. Friggi in olio caldo finché saranno dorate. Scola dall'olio e fai asciugare su apposita carta assorbente. Fai raffreddare e spolverizza con lo zucchero a velo.



Con questa ricetta partecipo al contest di Nus in cucina del blog: 
L'Ennesimo Blog di Cucina, CRE-AZIONI IN CUCINA, di febbraio"









Cremini al cioccolato bianco con liquore all' uovo


formine e mattarello  "CREMINI AL CIOCCOLATO BIANCO CON LIQUORE ALL' UOVO"

Non so quante persone possano dire come me di avere un bel rapporto con i colleghi di lavoro tanto che passando più di dieci ore al giorno insieme ci siamo definiti una famiglia e quindi i problemi di uno diventano i problemi di tutti.
Io con altri 4 colleghi tutte le mattine per andare al lavoro facciamo quasi 40 km. e durante questo tragitto in  auto ci divertiamo perché ci raccontiamo di quelle poche ore che viviamo con le nostre famiglie. 
Allora c'è chi ha il figlio adolescente, chi li ha ancora piccoli e chi non ne ha per niente, come me, quindi problemi diversi. Con noi c'è un unico uomo che ormai per lui il mondo delle donne non ha più segreti. Il venerdì sera durante il ritorno dal lavoro è ormai d'obbligo la tappa "spritz"(aperitivo tipico della zona) e "cicchetti"(stuzzichini da aperitivo) e risate sopratutto dopo l'aperitivo!. Ieri sera ci siamo divertiti parecchio, abbiamo riso tantissimo! troppo forte!.
Adesso ti lascio la ricetta di questi biscottini fantastici.



formine e mattarello  "CREMINI AL CIOCCOLATO BIANCO CON LIQUORE ALL' UOVO"
Ingredienti 
per ca. 20 pezzi

125 gr. di burro morbido
40 gr. di zucchero a velo
145 gr. di farina
1 pizzico di lievito per dolci
15 gr. di cacao amaro in polvere 

per la crema con liquore all'uovo:

80 gr. di cioccolato bianco
20 gr. di burro
40 ml. di liquore all'uovo


Lavora il burro con lo zucchero fino a farlo diventare soffice e cremoso.
Setaccia il cacao con la farina e il lievito e aggiungili al composto di burro incorporandoli con l'aiuto di un cucchiaio di legno. Quando il composto sarà bello compatto forma delle palline del peso di circa 8-10 grammi, mettile su una placca foderata con carta forno e schiacciale aiutandoti con il fondo di un bicchiere infarinato ottenendo dei cerchi di uno spessore di 3 millimetri. Metti in forno caldo a 175 gradi per circa 10-12 minuti. Se i bordi non dovessero venire belli puoi sempre rifinirli con uno stampino da biscotti rotondo leggermente più piccolo del biscotto, quando sono ancora caldi e sulla placca. Fai raffreddare prima di toglierli dalla carta forno perché, da caldi, sono molto fragili.

Per la crema:
Fai sciogliere a bagnomaria il cioccolato in piccoli pezzi con il burro e il liquore finché la massa sarà omogenea. Metti in frigo per circa 1 ora. Trascorso il tempo che la crema si rapprende, con uno sbattitore lavorarla per renderla liscia e farcisci i biscotti. Sono buonissimi anche farciti solo con cioccolato bianco oppure crema al pistacchio.




formine e mattarello  "CREMINI AL CIOCCOLATO BIANCO CON LIQUORE ALL' UOVO"



formine e mattarello  "CREMINI AL CIOCCOLATO BIANCO CON LIQUORE ALL' UOVO"

formine e mattarello  "CREMINI AL CIOCCOLATO BIANCO CON LIQUORE ALL' UOVO"




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