Frittelle allo yogurt

Leggere e asciuttissime ne mangi una dopo l'altra senza che te ne accorga. La parte esterna forma uno strato leggermente croccante che racchiude un interno morbido e profumato. 
Cosa ti serve
320 gr. di farina 00
110 gr. di frumina (amido di frumento)
3 uova medie
120 gr. di zucchero
250 gr. di yogurt naturale intero
buccia grattugiata di 1 limone
buccia grattugiata di 1 arancia grande
80 gr. di uvetta sultanina
1 bustina di lievito per dolci
30 ml. di rum
1 pizzico di sale
Inoltre
olio di arachide per friggere
zucchero a velo 
Come si fanno
Lava molto bene l'uvetta sotto l'acqua corrente e poi mettila in ammollo in acqua tiepida.
In un recipiente capiente grattugia la buccia del limone e dell'arancia, aggiungi lo zucchero e le uova e lavorali con le fruste elettriche. Aggiungi lo yogurt, il rum e le farine setacciate con il lievito e il sale. Aggiungi ora l'uvetta ben strizzata, amalgama bene il tutto. Scalda l'olio e portalo a 180° , con un cucchiaio preleva piccole quantità di impasto e aiutandoti con un dito cala l'impasto nell'olio caldo cercando di formare delle palline, fai friggere finché saranno ben dorate e non facendo mai scendere la temperatura dell'olio sotto i 175°. Scola dall'olio e fai asciugare su carta assorbente. Spolverizza con lo zucchero a velo prima di servire.
06/02/16: Rifatte con l'aggiunta di gr. 140 di mela renetta grattugiata e 40 gr. in più di farina; morbidissime!



A presto Stefania


Cake al doppio cioccolato e Irish cream

Visto molto tempo fa in questo blog e tenuto tra le ricetta da provare, finalmente l'ho realizzato con la variante del Irish cream al posto del Whisky. Dal profumo inteso di cioccolato e con la particolarità del cioccolato bianco messo sopra che in forno si caramella e una volta freddo diventa croccante donando un sapore particolare al dolce.
Cosa ti serve
per uno stampo rettangolare di cm. 10X21
120 gr. di farina 00
15 gr. di maizena
2 uova
120 gr. di zucchero
110 gr. di burro
15 gr. di cacao amaro in polvere
1/4 di cucchiaino di lievito per dolci
1/4 di cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaino di essenza di vaniglia
1 pizzico di sale
75 ml. di Irish Cream (Baileys)
75 gr. di cioccolato fondente
75 gr. di cioccolato bianco
Come si fa
In un recipiente setaccia la farina con il lievito, il bicarbonato, la maizena, il cacao.
Fai fondere a bagnomaria o nel microonde il burro con il cioccolato fondente.
In un contenitore capiente monta, con le fruste, le uova con lo zucchero, aggiungi l'essenza di vaniglia, la farina setacciata con la maizena, il lievito, il bicarbonato, il cacao e il sale. Aggiungi l'Irish Cream e infine il cioccolato fuso con il burro.
Amalgama bene il tutto e versa nello stampo imburrato e infarinato. Taglia il cioccolato bianco a pezzetti e distribuiscili sopra l'impasto nello stampo. Metti in forno caldo a 180° per circa 50 minuti o comunque fino a che, infilando uno stecchino al centro del dolce questo non esce asciutto. Sforma e fai raffreddare su una griglia.




A presto Stefania



Éclairs alla vaniglia


"Non puoi dimenticare chi un giorno ti faceva sorridere, chi ti faceva battere il cuore, chi ti faceva piangere per ore intere.
Le persone non si dimenticano.

Cambia il modo in cui noi le vediamo, cambia il posto che occupano nel cuore, il posto che occupano nella nostra vita. 
Ci sono persone che hanno tirato fuori il meglio di me, eppure adesso tra noi,… c’è solamente un semplice ‘ciao’. 
Ci sono persone che hanno preso il mio cuore e lo hanno ridotto in mille pezzi, senza nemmeno pensarci due volte. 
Ci sono persone che sono entrate nella mia vita in punta di piedi e ne sono uscite esattamente nello stesso modo. 
Ci sono persone che hanno creato un gran casino, che hanno sconvolto i miei piani, che hanno confuso le mie idee. 
Ci sono persone che nonostante tutto, sono ancora parte della mia vita. Ci sono persone che sono arrivate e non sono più andate via. Ci sono persone che, anche se io non le ho mai sentite, ci sono sempre state. E poi ci sono persone che non fanno ancora parte della mia vita, ma che tra qualche anno forse, saranno le persone più importanti per me. Ci sono persone che: nonostante mi abbiano fatto versare lacrime, mi abbiano stravolto la vita, mi hanno insegnato a vivere. Mi hanno insegnato a diventare quello che sono. E, anche se oggi tra noi resta solamente un sorriso o un semplice ‘ciao’, faranno per sempre parte della mia vita. Io non dimentico nessuno. Non dimentico chi ha toccato con mano, almeno per una volta, la mia vita. Perché se lo hanno fatto, significa che il destino ha voluto che mi scontrassi anche con loro prima di andare avanti.”
Luciano Ligabue.
Oggi va così...

Cosa ti serve
per circa 25 pezzi
Per l'impasto sablé per éclairs
125 gr. di farina 00
125 gr. di zucchero semolato
100 gr. di burro
1 pizzico di vaniglia bourbon in polvere
Per l'impasto degli éclair
120 gr. di farina 00
100 ml. di acqua
100 ml. di latte intero
80 gr. di burro
4 uova medie
10 gr. di zucchero
1 pizzico di sale
Per la crema pasticcera areata
600 ml. di latte intero
6 tuorli
120 gr. di zucchero
45 gr. di amido di mais
1 bacca di vaniglia
35 gr. di burro
130 gr. di panna fresca montata
Come si fanno
Prepara la crema pasticcera portando a bollore il latte in una casseruola con la bacca di vaniglia tagliata a metà. Intanto in un contenitore batti leggermente i tuorli con lo zucchero, aggiungi l'amido di mais. Appena il latte inizia a bollire versa 1/3 del latte nei tuorli mescolandoli con una frusta. Quindi versa il tutto nella casseruola del latte e porta a bollore fino ad addensare la crema, rimuovi la bacca di vaniglia, aggiungi il burro e mescola energicamente fino a che si sarà sciolto e amalgamato bene al resto degli ingredienti. Versa la crema ottenuta in un recipiente, copri con pellicola per alimenti a contatto e fai raffreddare completamente.
Prepara ora l'impasto sablé per éclairs. In un recipiente mescola la farina con lo zucchero e la vaniglia, aggiungi il burro a pezzetti e lavora il tutto rapidamente fino a formare un' impasto omogeneo (come una frolla normale). Avvolgi l'impasto con pellicola per alimenti e metti in frigo per almeno 1 ora.
Stendi l'impasto tra 2 fogli di carta forno con un mattarello fino a raggiungere uno spessore di circa 1 millimetro. Metti l'impasto steso su un vassoio e metti in frigo per 1 ora per far indurire l'impasto. Rimuovi il foglio della parte superiore e ritaglia delle strisce di cm. 12 di lunghezza e 2 cm. di larghezza e conservale in frigo.
Prepara gli éclairs: In una casseruola porta ad ebollizione il latte con l'acqua, lo zucchero, il sale e il burro, appena inizia a bollire, togli dal fuoco e versa la farina mescolando energicamente. Rimetti la casseruola sul fuoco e continuando a mescolare bene il composto continua a cuocere a fuoco lento per ancora 1 minuto. Trasferisci l'impasto in un recipiente, fai raffreddare un poco mescolando con le fruste elettriche. Aggiungi le uova una per volta facendo ben incorporare prima di aggiungere il successivo. Quando l'impasto sarà omogeneo trasferiscilo in una sacca da pasticceria con bocchetta liscia da 10 millimetri e forma gli éclairs su una placca da forno imburrata leggermente. Sopra ad ogni éclairs posa una striscia ritagliata in precedenza di impasto sable per éclairs.
Metti in forno caldo a 180° dopo 10 minuti apri leggermente la porta del forno per far fuoriuscire il vapore, continua la cottura per altri 20 minuti circa o comunque finché non saranno dorati.
Fai raffreddare gli éclairs su una griglia.
Per farcire: Mescola la crema pasticcera fredda in modo da lisciarla. In un recipiente freddo monta la panna con le fruste e incorporala delicatamente alla crema pasticcera mescolando dal basso verso l'alto. Pratica al lato degli éclair tre fori, uno al centro e uno alle estremità. Metti la crema in una sacca da pasticceria con una bocchetta piccola riempi gli éclairs. Spolverizza con zucchero a velo prima di servire.


A presto Stefania


Baci di dama

Oggi il Calendario Italiano del Cibo prevede la Giornata Nazionale DEI "BACI DI DAMA" di cui l'ambasciatrice è Francesca Maria Battilana. Questi meravigliosi dolcetti tondi l'uno la metà dell'altro uniti da una goccia di cioccolato fondente!
Il "bacio di dama" sembra nascere a Tortona ed avere come ingrediente principale la mandorla, mentre nella zona delle Langhe si usano le meravigliose nocciole.
Forse è bene ricordare quanto il nostro territorio sia ricco di prodotti eccezionali come la Nocciola Tonda Gentile delle Langhe particolarmente apprezzata nella produzione di dolci e gelati.
Coltivata in Piemonte e più precisamente nelle zone di Cuneo, Alessandria e Asti è qui che si  coltiva questo meraviglioso prodotto: La Nocciola Piemonte I.G.P. che è conosciuta come la migliore del mondo. E io le ho usate per questi deliziosi baci di dama preparati a supporto di questa giornata.
 Cosa ti serve
per circa 50 pezzi
230 gr. di farina 0
200 gr. di burro
140 gr. di zucchero semolato
150 gr. di nocciole pelate e tostate
1 pizzico di sale
Inoltre
100 gr. circa di cioccolato fondente (io ho usato un cioccolato al 70%)
Come si fanno
Trita molto finemente le nocciole con lo zucchero.
Nel recipiente della planetaria, oppure a mano, lavora il burro in pezzi con la farina, aggiungi le nocciole tritate con lo zucchero e il sale. Lavora bene il tutto il tempo necessario per amalgamare bene gli ingredienti. Avvolgi l'impasto ottenuto in pellicola per alimenti e metti a riposare in frigorifero per almeno 2 ore. Stendi la pasta, a piccole porzioni per non riscaldarla troppo, di uno spessore di circa 1/2 centimetro e ritaglia tanti dischetti con uno stampino di circa cm. 3,5. Con i dischetti ricavati forma con le mani delle palline e mettile su una teglia rivestita con carta forno.
Cuoci in forno caldo a 150 gradi per circa 20-22 minuti. Fai raffreddare e accoppia le semisfere ottenute con del cioccolato fuso.



A presto Stefania


Rotolo ai lamponi

Cosa ti serve
50 gr. di farina 00
50 gr. di frumina
3 uova medie
110 gr. di zucchero
5 gr. di lievito per dolci
l'interno di 1/2 bacca di vaniglia
1 cucchiaino di succo di limone
1 cucchiaio di acqua tiepida
Inoltre
zucchero a velo
confettura di lamponi
Come si fa
Separa i tuorli dagli albumi.
Setaccia la farina, la frumina e il lievito.
In un recipiente monta i tuorli con lo zucchero e la vaniglia. Quando il composto sarà bello spumoso aggiungi il succo di limone e l'acqua. Monta a neve gli albumi e tienili da parte.
Aggiungi le farine setacciate con il lievito al composto di tuorli e zucchero, infine gli albumi incorporandoli con una spatola di silicone mescolando dal basso verso l'alto per non smontarli.
Su una placca da forno stendi un foglio di carta forno, distribuisci il composto formando un rettangolo di cm. 30X23. Metti in forno caldo a 180° per 12 minuti.
Ritira la placca dal forno lascia raffreddare per un minuto poi capovolgi il foglio di carta forno con l'impasto cotto su un canovaccio pulito e cosparso di zucchero a velo. Rimuovi delicatamente la carta forno e aiutandoti con il canovaccio arrotola l'impasto. Fai riposare per 10 minuti poi srotolalo di nuovo, stendi la confettura e riavvolgilo bello stretto e lascia raffreddare completamente.
Livella le due estremità, spolverizza con lo zucchero a velo e decora con qualche lampone e servi.

A presto Stefania



Pinza (dolce della befana) ricetta antica

Da giorni ormai ha preso il via il CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO progetto fortemente voluto dall' AIFB e che si presta a proporre 366 ricette, una al giorno per tutto l'anno. Ogni giorno è dedicato alla presentazione di un piatto o di un ingrediente del nostro territorio, accompagnato da un articolo che ne racconta la storia e le origini scritto da un socio Ambasciatore e supportato da blogger sostenitori che si cimentano nella preparazione di ricette tradizionali  del nostro paese. L'ambasciatore di oggi per la Giornata Nazionale del "CIBO DELL' EPIFANIA" è Erica Repaci.
A supporto di questa interessantissima iniziativa oggi ti lascio la ricetta di questo che è uno dei dolci che più rappresenta la festa dell'Epifania nel Veneto.
Questo è uno dei più antichi dolci della cucina tipica veneta, un dolce molto rustico di cui le varianti sono infinite. Le ricette originali di una volta non prevedevano l'uso del burro in questo dolce ma l'uso della margarina oppure dell'olio, non era previsto neanche l'uso delle uova e lo zucchero in quantità molto ristrette, insomma era un dolce di origine povera che oggi viene rielaborato con ingredienti un po' più ricchi.  La tradizione veneta vuole che, in molti paesi della regione, la sera del 5 gennaio si bruci la sagoma della Befana con il tradizionale falò mangiando la "Pinza", bevendo il vin brulè e cantando le famose filastrocche popolari di buon auspicio per l'anno nuovo. E poi, sempre secondo la tradizione popolare, il vento che trasporta le faville del falò sarà indice di come sarà il raccolto nel nuovo anno: se il fumo va verso sud-ovest annuncia piogge e quindi terreni umidi e raccolti abbondanti, se invece il vento le porta verso nord-est il tempo sarà asciutto e quindi i terreni aridi e i raccolti scarsi.
Cosa ti serve
per una teglia di cm. 32x26 circa (per ottenere un dolce di cm. 4 di altezza)
500 ml. di latte 
500 ml.di acqua 
250 gr. di farina per polenta bianca o gialla istantanea
1 pizzico di sale
100 gr. di burro 
15 gr. di semi di finocchio 
250 gr. di uvetta 
150 gr. di fichi secchi
50 gr. di pinoli 
250 gr. di zucchero 
1 bustina di lievito per dolci 
1 cucchiaino di estratto di vaniglia 
30 ml. di grappa 
30 ml. di rum
300-330 gr. di farina 00 
buccia grattugiata di 1 arancia
buccia grattugiata di 1 limone
Come si fa
Lava bene l'uvetta sotto l'acqua corrente e mettila in ammollo nell'acqua tiepida.
Taglia i fichi secchi a pezzetti e tienili da parte.
In un pentola metti l'acqua con il latte e porta ad ebollizione, aggiungi il sale, la farina per polenta e fai cuocere brevemente, appena comincia ad addensarsi togli dal fuoco. Dovrai ottenere una polenta morbida, aggiungi il burro a pezzi che con il calore della polenta si scioglierà, i semi di finocchio, la buccia di limone e di arancia grattugiata. Mescola il tutto bene in modo da far amalgamare tutti gli ingredienti.
In un recipiente capiente oppure nel contenitore della planetaria trasferisci la polenta appena fatta, e facendo girare la frusta a k della planetaria fai raffreddare aggiungendo lo zucchero. Quando si sarà intiepidito l'impasto aggiungi il rum e la grappa, metà della farina sempre lavorando con la frusta della planetaria.
Aggiungi l'uvetta, i fichi tagliati a pezzetti e i pinoli. Unisci anche il resto della farina e il lievito sempre aiutandoti con la frusta della planetaria il tempo necessario per amalgamare tutti gli ingredienti.
Versa l'impasto ottenuto in una pirofila rivestita con carta forno oppure imburrata e infarinata e livella bene aiutandoti con le mani umide perché l'impasto sarà appiccicoso.
Metti in forno caldo a 170 gradi per circa 1 ora e 45 minuti. Trasferire la pinza su una grata e far raffreddare. Si mangia tiepida o fredda.
Nota: Dopo 1 ora abbondante di cottura, e che il dolce è dorato sopra, sarebbe preferibile capovolgerla in modo che la parte sotto girata verso l'alto possa cucinare meglio.




A presto Stefania

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